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Arte in torre: Sedimenti II

Sabato 18 Gennaio alle ore 17.00 per la rassegna “Arte in Torre” inaugura la mostra “Sedimenti  II” che presenta il lavoro di quattro giovani artisti provenienti dalla cattedra di Pittura-Arti Visive del Professore Luca Caccioni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

La mostra propone lavori, dice l’assessora alla cultura Sofia Baldazzini,  che sedimentano nello spazio espositivo, da qui il nome dell’evento annuale, con installazioni, pittura, scultura e fotografia,  come segni più o meno tangibili di memoria. Ancora una volta l'arte contemporanea ci aiuta a dar voce ai sentimenti e pone interrogativi sul valore del ricordare nella sua radice più strettamente etimologica del "richiamare in cuore". 

L'importante ricorrenza del 27 Gennaio stabilisce la necessità di farci carico delle memorie, intime e collettive insieme, e porle a fondamento ancora oggi della nostra comunità, come sedimenti incancellabili.

Proprio queste attenzioni al ricordo ed alla conoscenza, hanno permesso  di inserire questa mostra come evento straordinario in occasione della ricorrenza del GIORNO DELLA MEMORIA, di Domenica 26 gennaio 2020, insieme al finissage della mostra “Trasparenze d’immagine" che ha coinvolto l’artista Colombiano Juan Eugenio Ochoa, all’interno di CRAC spazio Arte.

Sedimenti #2 è una mostra  patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e  promossa dal Comune di Castelnuovo Rangone.

L’evento nasce come possibilità espositiva per gli studenti o i neo-laureati dell’accademia d’arte bolognese, quale occasione di mettere in campo quanto sviluppato al corso di studi  in una situazione espositiva  extra-accademia, e come manifesta sensibilità della Municipalità castelnovese (da due anni città d’arte), attenta alla ricerca artistica e culturale dei giovani, favorendo la  nascita di iniziative in grado di creare reti e condizioni di scambio-crescita, o condivisione con l’esterno.

Sala del Torrione – Via Matteotti 10 - 41051 Catelnuovo Rangone (MO)
La mostra sarà visitabile dal 18 gennaio al 2 febbraio 2020.

Inaugurazione 18 gennaio ore 17.00 Ingresso libero. orari di apertura sab-dom 14.00-18.00

BIOGRAFIE

 Xia Shafei

(Cina, 1989) è diplomata in scenografia in Cina e frequenta il biennio specialistico di Arti Visive del Prof. Luca Caccioni presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Da un’anno indaga temi quali la sessualità, la libertà nei rapporti fra amanti, la violenza carnale, spaziando fra l’erotismo e il grottesco. Vincitrice del Premio della Critica e dei Collezionisti Art up (Opentour 2019) Bologna. 2019 Premio del talento Fondazione Zucchelli. Ottobre 2019 “Habitat. Dialoghi tra arte e natura” presso Palazzo Magnani, Bologna. Luglio 2019 “La natura delle cose”, Mtn|Museo Temporaneo Navile, Bologna. Vive e lavora a Bologna.

 Giorgina Della Porta

(Benevento, 1995) è diplomata in Pittura e frequenta il biennio specialistico di Arti Visive del Prof. Luca Caccioni presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua opera vive di sommovimenti, di sagome combinate al fine di nuove narrazioni. L'immaginario poetico da cui attinge parte dalla sua terra per incamminarsi alla scoperta di miti lontani. Ricordo personale e appropriazione del racconto mitico si fondono alla volta di un teatro di storie. Tra le mostre a cui ha partecipato ricordiamo la personale: Ombre Profonde (La casa di Schiele, Benevento, 2019, con testo critico a cura di Simone Pellegrini) e le collettive: Per difetto (Accademia di Belle Arti, Bologna 2019, in occasione dell'Open Tour), Ubbidienti (Accademia di Belle Arti, Bologna, 2019, in occasione di Art City, Desiderio e sensibilità (Rocca dei Rettori, Benevento, 2017), Involucro emotivo (Accademia di Belle Arti, Bologna, 2017). Vive e lavora a Bologna.

Rachele Turini

(Pisa, 1995) è diplomata in Pittura e frequenta il biennio specialistico di Arti Visive del Prof. Luca Caccioni presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Tramite la pratica pittorica Rachele Turini dialoga con diverse superfici bidimensionali costruendo una narrazione atemporale, volta all'indagine della memoria e del discorso relazionale. Procedendo per somma e sottrazione della materia, composta da una rigida color palette, Turini riflette sull'idea di comunicazione, scambio e confine. La memoria è il sedimento primo della sua poetica che attingendo dalla vita quotidiana diviene segno ed atmosfera. L'esperienza visiva, tattile ed olfattiva viene da lei riproposta come una precaria situazione di stallo. Tra le mostre a cui ha partecipato ricordiamo: Nouvelle Vogue 10 a cura di Bruno Bandini ( ex chiesa in Albis, Russi 2019), mostra dei lavori selezionati per la XXX e XXXI edizione del premio Morandi (Pinacoteca Nazionale di Bologna, 2019), Crocevia a cura di Beatrice Buscaroli (galleria studio Cenacchi, Bologna 2019), Nouvelle Vogue 9 a cura di Bruno Bandini (ex chiesa in Albis, Russi 2018). Vive e lavora a Bologna.

Vincenza Amato

(Augusta, 1990) è diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e frequenta il biennio specialistico di Pittura e Arti Visive del prof. Luca Caccioni presso l’ Accademia di Belle Arti di Bologna. Le visioni sedimentate nel corso del tempo, dialogando con l’inconscio, riaffiorano servendosi di collage e pittura, svelando un interesse che ruota intorno alla condizione umana, al legame archetipico fra uomo e natura, alla capacità della mente di ricostruire la realtà attingendo da un substrato di memorie, tracce sensoriali e suggestioni compensando vuoti e mancanze. Ha esposto in diversi spazi della provincia etnea ,fra cui le Ciminiere, il Palazzo delle Cultura, il museo Emilio Greco, e del siracusano. Nel 2011 lo spazio artistico Bivio Art ne cura la personale dal titolo “Dietro il gesto”. Nel 2019 ha partecipato alle collettive: “I”-Arteologia (Museo Civico Archeologico “L. Fantini” di Monterenzio); “Synestetich Approach” (Ikigai Room, Bologna). Vive a lavora a Bologna.

A cura di Alessandro  Mescoli e Luca Caccioni

 

 

 

Primo inserimento del 08/01/2020 -- Ultimo aggiornamento del 27/01/2020 ore 13:20 -- N° visioni: 185 -- Stampa
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