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CRAC 2020 - "Corpo a corpo" - Dal 4 luglio riparte il ciclo espositivo di CRAC

Da sabato 4 luglio riparte il ciclo espositivo di CRAC con la mostra “Corpo a corpo” dell'artista Laura Forghieri, a cura e testo critico di Daniela Ferraria, allestita nello spazio di via della Conciliazione, organizzata in collaborazione col Comune di Castelnuovo Rangone.

Finissage Sabato 3 ottobre - ore 18.00

L’essere al mondo si afferma, per l’artista, come prassi fondante del fare estetico. L'arte è dialogo tra due corpi, un incontro al buio: il fruitore e l’artista. Un corpo a corpo. Suggerisce una lotta; e l’arte è, alle volte, una lotta per formare e formar-si. Condividiamo e facciamo nostre le parole dell'artista Claudio Parmiggiani, che vede l'opera d'arte non come un gesto di buona educazione, ma un gesto duro, radicale, come un pugno.

Attenta all’armonia della forma corporea, Laura Forghieri disegna figure che appaiono come disossate, sospese, e riflette sulla caducità del corpo. Sfuggendo a ogni compiacimento naturalistico dipinge le carni e i volti con cromie che vanno trascolorando verso tonalità artificiali: l’ocra della pelle è più un rosa che si accende di bagliori fucsia e di innaturali nonché acidi azzurri verdi e gialli. Forghieri si interroga sul significato che trasmette la nostra presenza nello spazio e lo fa proprio attraverso la rappresentazione del nudo come strumento di conoscenza. Soggetto d’analisi per eccellenza, la figura umana è stata declinata nel tempo dagli artisti in soluzioni diversissime, che vanno dalla classicità accademica a raffigurazioni meno composte ma più dirette, fino alla messa in campo della vita stessa, nella pratica della performance. Laura Forghieri è intenta a disvelare quell’idea di corpo ideale e perfetto che accompagna la nostra cultura, che sia alta o più pop e divulgativa, privandolo di ogni autorità simbolica che afferisce alla storia della rappresentazione del nudo. Ciò non significa che neghi questa storia, ne fa anzi tesoro per distillare il suo sapere e i suoi riferimenti ai maestri in una propria essenza. E così non è difficile credere che tra i suoi modelli ci sia la Madonna col collo lungo del Parmigianino (1534-35) per quella deformazione esasperata delle membra e un allungamento che evidenzia la verticalità, a sua volta enfatizzata dalla colonna spoglia sullo sfondo. C’è ambiguità nell’orientamento delle opere, possono essere cadute ma anche ascensioni. E qui gli indizi ci portano al suo studio attendo sull’Assunzione della Vergine di Mantegna nella Chiesa degli Eremitani a Padova (1453-1457). Osservando quel dipinto il visitatore si sente coinvolto, quasi chiamato in causa. È questo che l’artista che va cercando: avocare a sé una risposta dallo spettatore al cospetto del suo corpo dipinto. Punto di riferimento essenziale di questa giovane ed eterea pittrice è la cultura cristiana e il pensiero filosofico che si interroga sull’esistenza di Dio e sul dramma della perdita di una fede possibile per un uomo scisso nel dubbio, nell’incertezza e nell’inesistenza. Che siano di uomini o di angeli, quelli di Laura sono, prendendo a prestito le sue stesse parole, “corpi che attendono di incontrare (e tendono) verso il dito di Dio che chiama a nuova vita, all’essere, e al movimento. Ecco allora corpi fluttuanti ma anche danzanti, su altrettante carte incurvate, svolazzanti, così come il salmista cantava a Dio: tu hai mutato il mio dolore in danza”.
Daniela Ferrari

Laura Forghieri nata a Pavullo nel 1990, consegue col massimo dei voti la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.Dal 2009 al 2015 ha vissuto a Milano, dove è stata assistente presso lo studio dell’artista Dany Vescovi e collaborato con altri artisti tra cui Paul Renner. A Modena, nel 2012, ha progettato e condotto un laboratorio che ha visto la creatività come risorsa presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico, favorendo un approccio olistico con i piccoli pazienti, supportato dalle competenze della psicologa Camilla Migliozzi. In virtù dei risultati ottenuti, il progetto è stato presentato come esperienza qualificante per il reparto, nell’ambito del Convegno Annuale dell’AIEOP del 2012, presso la sede Humana, a Milano. Nel 2015 ha progettato e condotto un laboratorio rivolto a bambini affetti da disturbo da deficit di attenzione/iperattività a Mantova.

SOFIA BALDAZZINI / Assessore alla Cultura / Comune di Castelnuovo Rangone
ALESSANDRO MESCOLI / Curatore CRAC Spazio Arte

Coordinamento progetto, curatela, allestimento mostre
ALESSANDRO MESCOLI - MASSIMILIANO PICCININI

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Primo inserimento del 29/06/2020 -- Ultimo aggiornamento del 05/08/2020 ore 13:03 -- N° visioni: 474 -- Stampa
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