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CRAC 2020 - Vale Palmi e Alena Tonelli inaugurano il nuovo ciclo di esposizioni

Torna l'appuntamento con la grande arte contemporanea a Castelnuovo Rangone. Da Sabato 8 febbraio fino a domenica 22 marzo presso CRAC - Spazio Arte, in via della Conciliazione, sarà possibile vedere l'opera delle artiste Vale Palmi e Alena Tonelli che inaugurano il nuovo ciclo di esposizioni con la loro liturgia "Curatio Vulneris" a cura e testo critico di Maria Chiara Wang.

Per il terzo anno consecutivo, mantenendo le sue promesse, CRAC Spazio Arte (Castelnuovo Rangone Arte Contemporanea) si prepara ad un’interessante nuova stagione di mostre. Ogni due mesi un diverso Artista occuperà le vetrine dello spazio con uno specifico progetto espositivo, quest’anno sicuramente accresciuto nelle complessità delle scelte e delle realizzazioni.
Diversi artisti ma stessi presupposti. Crac Spazio Arte nasce con la prerogativa specifica ed unica di abbattere, potenziandone la fruizione, la barriera tra intervento artistico e vissuto quotidiano, rendendo le esposizioni visibili 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno.
La stagione 2020 inaugurerà ufficialmente con la prima di quattro installazioni pensate appositamente per CRAC: l’intervento site specific di Alena Tonelli e Vale Palmi, artiste formatesi all’Accademia di Bologna, curato da Maria Chiara Wang, per proseguire poi con il progetto dell’artista modenese e docente all’Accademia di Brera, Barbara Giorgis. Progetto quest’ultimo curato da Mario Bertoni, critico d’arte, che ne ha scritto anche il contributo testuale. Sarà poi la volta dell’artista fiorentino, Flavio Pacino, di recente ritorno da importanti esperienze Newyorkesi, presentato da un testo di Martina Aiazzi Mancini, curatrice e contributor di Forme Uniche.
L’estate vedrà protagonista i lavori dell’artista Laura Forghieri, formiginese d’origine ma formatasi a Milano, accompagnati dal testo di Daniela Ferrari del Museo MART di Trento e Rovereto.
L’autunno segnerà l’ingresso al CRAC dell’intervento site specific di Luca Caccioni, artista bolognese di interesse internazionale e direttore della cattedra di pittura all’Accademia di Bologna.
Chiuderà il 2020, accompagnandoci fino al 2021 la mostra di un altro artista internazionale, il pittore modenese Andrea Chiesi, docente di pittura per le Accademie di Ravenna e Macerata. Chiesi svilupperà un particolare progetto per il quale sarà affiancato da tre sue allieve dell’Accademia di Macerata: Camilla Cerioni, Irene Favalli e Sofia Paci.
Ancora una volta le antiche mura del castello scambieranno lustro e protezione con il lavoro di questi artisti, giovani o già affermati, che daranno continuità ad un progetto “folle“ ed unico che rende Castelnuovo Rangone meritevole di far parte delle Città d’arte dell’Emila Romagna.

SOFIA BALDAZZINI / Assessore alla Cultura / Comune di Castelnuovo Rangone
ALESSANDRO MESCOLI / Curatore CRAC Spazio Arte

Coordinamento progetto, curatela, allestimento mostre
ALESSANDRO MESCOLI - MASSIMILIANO PICCININI

Organizzazione
UFFICIO SERVIZI ALLA COMUNITA' – Comune di Castelnuovo Rangone

Comunicazione
UFFICIO COMUNICAZIONE – Comune di Castelnuovo Rangone

Info: www.comune.castelnuovo-rangone.mo.it    
Tel. 059. 534802   FB Comune Castelnuovo Rangone

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VALE PALMI
ALENA TONELLI

Curatio Vulneris

8 Febbraio  > 22 Marzo
Inaugurazione Sabato 8 febbraio – ore 17:00
A cura e testo critico di Maria Chiara Wang

Curatio Vulneris si propone come una liturgia che dal vulnus crudum (ferita sanguinante) conduce al vulnus medeor (il curare la ferita).
Vale Palmi nelle sue opere (fotografie e dipinti) mostra in maniera diretta, senza filtri, i tagli e le incisioni inflitte nella carne.  La ferita è una Porta da cui si può uscire e, al contempo, è uno squarcio nella quotidianità che consente al Reale di entrare. È un modo per liberare l‘Anima/Sangue (‘il Sugo della Vita’) dalla Gabbia/Corpo. Le opere della Palmi sono, quindi, un’esortazione a lasciare aperti i Corpi a quella comunicazione sensibile che si fa strada attraverso il Dolore e l’atrocità dei Fatti della Vita. Con una scrittura di sangue e carne supportata dalla carta o dal ferro zincato, l’artista diviene portavoce di una poetica della Decomposizione e della Vita dopo la Vita.
Alena Tonelli, con un processo quasi rituale, si prende cura delle ferite fasciandole con la tela grezza e proteggendole dalla vista altrui. Dal tessuto traspaiono piccole tracce, indizi velati della lesione celata. Le forme dei supporti innescano un ‘meccanismo visivo’ grazie al quale lo spettatore legge e rintraccia – più o meno consapevolmente – nei contorni indefiniti dell’opera elementi familiari. L’intento dell’artista è stimolare un ascolto interiore che metta in risonanza l’opera con il suo pubblico. Il discorso semantico è implicito nelle sculture e nelle tele, il significato resta in potenza e parla all’inconscio di chi l’osserva. Le bende proteggono e curano ferite che sono sia fisiche che spirituali.

Maria Chiara Wang

www.alenatonelli.com
Instagram: alenatonelli

www.valepalmi.com
Instagram: valepalmiosceno

 

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Primo inserimento del 28/01/2020 -- Ultimo aggiornamento del 17/02/2020 ore 13:53 -- N° visioni: 298 -- Stampa
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