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Incontri sotto il glicine - "LE FIGLIE DELL'EPOCA. Donne di pace in tempo di guerra"

Martedì 30 giugno alle ore 21, presso lo Spazio Glicine in Via della Conciliazione a Castelnuovo Rangone, si terrà il primo appuntamento del ciclo di "Incontri sotto il Glicine".

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Dove sono finite le donne? Presentazione del libro
"LE FIGLIE DELL'EPOCA. Donne di pace in tempo di guerra"
L'autrice Roberta Biagiarelli dialoga con Paola Gemelli

Nel febbraio 1915 la femminista olandese Aletta Jacobs telegrafò così alle Organizzazioni Femminili di tutto il mondo:
" Appello alle donne di tutte le nazioni. Da molte nazioni ci sono pervenuti appelli per l'organizzazione di un Congresso internazionale delle donne per discutere cosa le donne possono e devono fare in questi tempi terribili che stiamo vivendo. Noi donne olandesi che viviamo in un paese neutrale, ci assumiamo la responsabilità di convocare un tale Congresso. Siamo fermamente convinte che in un momento in cui c'è tanto odio tra le nazioni, noi donne dobbiamo dimostrare che manteniamo legami di solidarietà e amicizia reciproca".
Rosa Genoni fu l’unica donna italiana che partecipò a questo importante Congresso internazionale.
Questo libro è il frutto del monologo teatrale di Roberta Biagiarelli che porta titolo omonimo.
Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare, attrice teatrale e autrice, ci parla di un mondo popolato da donne con biografie esemplari dentro al flusso della Storia a partire dall’unica italiana presente al Congresso Internazionale Femminile dell’Aja del 1915:
Rosa Genoni, appunto, valtellinese di nascita, trasferita a Milano, sartina prima e stilista affermata poi, una vita che è icona del femminismo, del pacifismo, dell’assunzione di responsabilità, ma anche di Margherita Parodi Kaiser, unica crocerossina medaglia di bronzo al valore sepolta fra i 100.000 soldati del Sacrario di Redipuglia.
C’è anche l’americana Jane Addams, simbolo del femminismo mondiale e un’altra italiana la milanese Paolina Schiff, docente di lingua e letteratura tedesca all’Università di Pavia e che non potendo andare al Congresso, scrisse una lettera esemplare che getta le basi, nel 1915, della futura Unione Europea.
Il conflitto della prima guerra mondiale e il tentativo di fermare la carneficina viene visto e raccontato con gli occhi delle donne, un catalogo di voci, corpi, persone che non sono partite per il fronte – cose da uomini – ma che sono ugualmente, a modo loro, andate in “guerra” come crocerossine, operaie, braccianti, ma anche come intellettuali, pensatrici, pacifiste e antimilitariste.
1.136 donne hanno fatto del pacifismo in tempo di guerra, un evento soprendente che trascende ogni immaginazione: l’auto convocazione il 28 aprile 1915 all’Aja del Congresso Internazionale femminile per discutere del ruolo delle donne per la diffusione di una cultura di pace.

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Primo inserimento del 26/06/2020 -- Ultimo aggiornamento del 26/06/2020 ore 09:52 -- N° visioni: 115 -- Stampa
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