Esplora contenuti correlati

Separazione e Divorzio davanti all’Ufficiale di Stato Civile

L'articolo 12 della legge 162/2014 introduce il nuovo istituto dell'accordo di separazione, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio davanti all'ufficiale di stato civile (il cosiddetto "divorzio breve").

I coniugi possono chiedere congiuntamente all'ufficiale di stato civile di registrare un atto in cui, con il consenso reciproco, dichiarano di volersi separare o di voler sciogliere o fare cessare gli effetti civili del loro matrimonio. Tale atto ha la stessa efficacia della sentenza di separazione o di divorzio in Tribunale.

Condizioni

Possono concludere gli accordi di separazione o di divorzio i coniugi che siano residenti a Castelnuovo Rangone (almeno uno dei due), oppure che abbiano contratto matrimonio, civile o religioso con effetti civili, a Castelnuovo Rangone oppure anche, nel caso il matrimonio sia stato contratto all'estero, che lo stesso sia stato trascritto a Castelnuovo Rangone

e che si verifichino allo stesso tempo le seguenti condizioni:

  • i coniugi non siano genitori di figli minori
  • i coniugi non siano genitori di figli maggiorenni incapaci o con un grave handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92
  • i coniugi non siano genitori di figli economicamente non autosufficienti, anche se maggiorenni. È possibile, in pratica, la separazione o il divorzio in Comune nel caso dalla coppia siano nati dei figli, ma solo nel caso in cui essi ormai siano tutti maggiorenni ed indipendenti da un punto di vista economico;

Attenzione: la circolare n. 6 del 24 Aprile 2015 specifica che si fa riferimento ai figli comuni dei due coniugi. Non vengono considerati i figli nati da eventuali precedenti relazioni: la loro presenza non è ostativa alla separazione in Comune.

Inoltre i coniugi deve avere trovato un accordo su tutti gli aspetti della separazione, personali ed economici: l’accordo non può disciplinare trasferimenti patrimoniali tra i coniugi come, ad esempio, l’assegnazione della casa, di arredi e altri mobili presenti nell’abitazione, l’autovettura, eventuali conti correnti bancari, titoli, depositi, libretti di risparmio, ecc. 

In termini pratici questo significa che marito e moglie non potranno stabilire, nell’atto firmato in Comune, la divisione di beni. Potranno farlo, nel caso in cui lo desiderino, con un’autonoma scrittura privata in separata sede, oppure ricorrendo alla negoziazione assistita degli avvocati, che è un ulteriore mezzo per separarsi o divorziare.

Non è possibile accordarsi per l’assegnazione di una somma “una tantum” a titolo di liquidazione ad uno dei coniugi; l’accordo può però contenere patti aventi ad oggetto un assegno periodico di mantenimento: si rende però noto che l’ufficio di Stato Civile non è competente a fornire assistenza e consulenza in merito ai suddetti patti, che devono essere concordati fra le parti.

Per coloro che vogliano separarsi consensualmente, ma che non si trovano nelle condizioni appena elencate (ad esempio per via della presenza di figli minori, o perché intendano effettuare trasferimenti patrimoniali), la legge prevede la possibilità di rivolgersi, oltre che al Tribunale, anche direttamente ad uno o più avvocati attraverso il procedimento chiamato “negoziazione assistita”.

Modalità

I coniugi interessati a redigere l'atto di separazione o di divorzio davanti all'ufficiale di stato civile devono compilare un modulo apposito di richiesta di avvio del procedimento: la richiesta, firmata da entrambi, può essere consegnata, di persona o via fax oppure e-mail, all’ufficio di Stato Civile del Comune di Castelnuovo Rangone. L’ufficio provvederà poi ad acquisire d’ufficio gli ulteriori documenti che si renderanno necessari alla procedura.

I coniugi saranno poi contattati, una volta terminata l’istruttoria, per il primo appuntamento, al quale dovranno presentarsi, insieme e contemporaneamente, davanti all'ufficiale di stato civile.

I coniugi hanno anche la facoltà, ma non l’obbligo, di farsi assistere ciascuno da un avvocato di fiducia.

Per dare validità all'accordo, i coniugi devono ripresentarsi nuovamente davanti all'ufficiale di stato civile (non prima di 30 giorni dalla redazione dell'atto) per confermarlo: la data per la conferma verrà fissata nel corso del primo appuntamento. La mancata comparizione dei coniugi a questo appuntamento rende invalido l'accordo. In sede di conferma non sarà più possibile modificare l'accordo.

Costo

Il costo totale della procedura è di 16 euro a titolo di diritto fisso, che possono essere pagati con bancomat o carta di credito, o in alternativa in contanti, all’atto dell’accordo.

Modifica degli accordi

È possibile per i coniugi, sempre a condizione che non vi siano figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, modificare consensualmente le condizioni contenute negli accordi di separazione o di divorzio. Le condizioni oggetto della modifica non dovranno essere relative a patti di trasferimento patrimoniale.
Sarà necessario concordare un appuntamento, e anche per la modifica è previsto il costo di 16 euro a titolo di diritto fisso.

Primo inserimento del 11/09/2019 -- Ultimo aggiornamento del 20/09/2020 ore 21:10 -- N° visioni: 732 -- Stampa
torna all'inizio del contenuto