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Lotta alla zanzara tigre

La lotta alla Zanzara Tigre richiede uno sforzo coordinato tra tutti gli attori in campo: i Comuni, responsabili delle disinfestazioni degli spazi pubblici, le Ausl che mettono a disposizione le competenze specifiche per fare da supporto sia nella fase preventiva che in quella di trattamento, la Regione che coordina le attività di lotta e monitoraggio su scala regionale e, infine, i cittadini che devono essere coinvolti attivamente nella prevenzione e nei trattamenti affinché il problema possa essere gestito adeguatamente. Si sottolinea che le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio e per questo è importante che ogni singolo cittadino in ambito privato provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali, cioè di tutti quei contenitori in cui può ristagnare l’acqua e al controllo dei focolai inamovibili, cioè quelli nei quali non può essere eliminata l’acqua, mediante la chiusura con coperchio ermetico, o con zanzariere o con l’ utilizzo di un adeguato prodotto larvicida. Le esperienze messe a punto dalla diverse USL della Regione Emilia-Romagna, hanno dimostrato che nelle nostre zone è necessario ricorrere a diverse tecniche di lotta contemporaneamente.

Il Comune di Castelnuovo Rangone ha attivato un piano di lotta alla Zanzara Tigre che prevede:

Trattamenti contro le larve di Zanzara Tigre: saranno eseguiti da ditta specializzata nelle tombinature ed altre raccolte d’acqua presenti sul suolo pubblico nel periodo maggio – ottobre 2017. Gli interventi saranno condotti a distanza di 28- 30 giorni l’uno dall’altro.

Particolare attenzione sarà posta al controllo della presenza di eventuali focolai larvali nelle aree circostanti i siti “sensibili”, così definiti in quanto luoghi abitualmente frequentati dai cittadini o da soggetti particolarmente vulnerabili per età o condizioni di salute che sono stati censiti ed identificati.

Distribuzione prodotto biologico: è a disposizione gratuitamente ai Cittadini la confezione di prodotto biologico per trattare le aree cortilive private. Il prodotto è completamente innocuo per l’uomo e animali domestici; si può ritirare (1 fornitura per condominio o singolo edificio con cortile) presso l’URP lasciando nome e indirizzo. Va diluito e distribuito ogni settimana da Maggio a Ottobre nelle caditoie, e nei pozzetti delle grondaie e in griglie con acqua stagnante.

Ordinanza: l’Amministrazione comunale ha adottato l’Ordinanza sindacale con obblighi per i Cittadini di rimuovere i focolai in aree private e trattare quelli non eliminabili. Per verificare il rispetto dell’Ordinanza sono previsti controlli da parte della Polizia Municipale.

Aree verdi: in parchi e aree verdi le superfici d’acqua (laghetti, fontane, aree umide) non producono larve di zanzara tigre, che tendono piuttosto a svilupparsi in piccoli contenitori e tombini in cortili e strade. Inoltre le eventuali larve di zanzare autoctone in questi ambienti sono mantenute controllate da pesci e anfibi. Viene mantenuto un continuo monitoraggio per verificare eventuali sviluppi di zanzare.

 

COSA POSSONO FARE I CITTADINI

La lotta alla zanzara tigre non può avere esiti positivi senza un attivo coinvolgimento della popolazione. I siti a rischio di infestazione da zanzara tigre nelle aree pubbliche sono infatti solo il 20-30% del totale. Il rimanente 70-80% delle zone a rischio è di proprietà privata. E' quindi necessario che i cittadini mettano in atto misure di prevenzione e di trattamento nelle aree di loro competenza.

 

Cosa fare:

  • trattare regolarmente con prodotti larvicidi (in base alle indicazioni riportate in etichetta, da 7 gg a 4 settimane a seconda del tipo di prodotto) i tombini e le zone di scolo e ristagno

  • eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno

  • verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite

  • coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese 

  • tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre

Cosa non fare:

  • accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante

  • lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna

  • lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto

  • lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni

  • svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori

 

 

INDIRIZZI UTILI

www.zanzaratigreonline.it

 

Primo inserimento del 17/05/2017 -- Ultimo aggiornamento del 30/05/2017 ore 12:28 -- N° visioni: 593 - Stampa


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