Comune di Marano sul Panaro

Itinerari storici e artistici

Vivi Castelnuovo

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La torre civica, detta Torrione, risalente al XIV sec. è il principale monumento di Castelnuovo. Tra le Chiese storiche si ricordano la Chiesa parrocchiale di San Celestino (a Castelnuovo). Costruita tra il 1864 e il 1866 dall'architetto Andrea Costa, la Pieve di Montale, intitolata a San Michele, rifabbricata tra il 1759 e il 1796, e le chiese romaniche di Santa Maria del Tiepido (presso la quale si osservano resti di insediamenti romani) e di San Lorenzo, risalenti ai primi secoli del secondo millennio. Il centro storico di Castelnuovo è stato recuperato da un recente intervento di ristrutturazione. Nella pavimentazione del Centro vengono incastonate ogni anno mattonelle dipinte dai bambini delle V elementari. Qui si trova, oltre alla torre civica e alla Chiesa di San Celestino, il dipinto murale "Madonna con bambino", risalente al XVI secolo e il monumento in bronzo al maialino.

A ovest del centro sono visibili le mura e le vestigia di un bastione dell'antico castello, risalenti al XII secolo, riscoperti da un recente intervento di ristrutturazione. Molte le ville storiche presenti sul territorio comunale. Si segnala in particolare la villa Manodori - Coccapani, sita nella frazione di Montale.

La collina delle fiabe / Parco Rio Gamberi

Un luogo incantato, capace di dare forma alla fantasia. Questo è la Collina delle Fiabe, l’area verde del Parco Rio Gamberi popolata dai personaggi delle storie più amate dai bambini di ogni età.

Un’iniziativa nata negli anni Novanta, all'interno di un progetto che mischiava geografia degli affetti e geografia del territorio, ancora oggi un tratto peculiare di Castelnuovo. Alla base c’era la volontà di far uscire la letteratura dalle biblioteche e dare ai castelnovesi uno spazio dedicato al sogno e alla fantasia, nel quale i protagonisti dell’immaginario infantile prendessero forma.

Quando è stata inaugurata, il 14 giugno 1998, la Collina era popolata dalle sagome del grande scenografo Emanuele Luzzati, realizzate in legno marino dagli artigiani del Teatro della Tosse di Genova. Da quel momento le figure tridimensionali di Pinocchio, Mangiafuoco, Alice, il Gatto con gli stivali, Biancaneve, Cappuccetto Rosso e di tanti altri protagonisti delle più celebri storie della letteratura per ragazzi sono diventate di casa a Castelnuovo. Nel corso degli anni le sagome sono state sempre più parte del vissuto quotidiano della comunità, simbolo di un parco vivo, in grado di coniugare l’arte e la cultura con la bellezza del patrimonio verde.

Nel 2020 gli studenti e le studentesse dell’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena hanno raccolto idealmente il testimone da Luzzati, lavorando su un progetto tematico durato oltre un anno, che dalle storie animate scelte dall’artista genovese ha rintracciato graficamente nuovi modelli, pensati anche con sviluppi tridimensionali e nuove funzionalità, come la maggiore interazione con cittadini grandi e piccoli. Così le nuove installazioni sembrano comunicare con i visitatori: Pinocchio invita a non gettare i rifiuti a terra, così come le panchine con i personaggi e la mela avvelenata di Biancaneve propongono un punto di osservazione privilegiato sul parco.

I progetti del “Venturi” hanno preso forma nel laboratorio dell’azienda Lunati e grazie a questa felice collaborazione, la Collina delle Fiabe è tornata a sorprendere e far sognare, riaccendendo quell'atmosfera magica che solo le favole sono capaci di creare.

       

Parole per la strada

Dal Giugno 1998, sparse per le vie e i parchi del paese, sono state collocate stabilmente ventidue bacheche di vetro contenenti solo parole: poesie, brani di romanzi, canzoni, lettere, preghiere, diari. Da allora, periodicamente, i testi vengono sostituiti. E' un tentativo di arricchire i luoghi della vita quotidiana, strappandoli a una condizione di anonimato, personalizzando e dando spessore emotivo agli spazi pubblici.

Parco John Lennon

L'8 Dicembre 1985 il Comune di Castelnuovo, primo in Italia, ha dedicato uno spazio pubblico a John Lennon, "poeta, musicista e pacifista", figura viva e capace di parlare a milioni di persone degli ideali della pace e del valore dell'immaginazione. Da allora il Parco Lennon è sede tutti gli anni di concerti, iniziative culturali, eventi. Nel 1998 nel parco è stata posta una statua a grandezza naturale del musicista.

In ricordo del 40° anniversario della sua scomparsa, Castelnuovo ha ricordato John Lennon il 19 dicembre 2020, inaugurando una nuova sagoma del musicista. 

Strada Jack Kerouac

La Strada Jack Kerouac è il tartto di pista ciclabile Modena-Vignola che attraversa i comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto e Castelvetro per una decina di chilometri, immersa nel verde. Lungo il percorso ciclabile il Comune ha collocato alcune targhe che riproducono testi tratti dai romanzi dello scrittore americano.

Parco Il giovane Holden

Inaugurato nel Febbraio 1999, è un piccolo spazio verde non lontano dal Parco Lennon. E’ stato arredato con tavoli e panchine di legno, e con la riproduzione ad altezza d’uomo della copertina, della prima e dell’ultima pagina del romanzo “Il giovane Holden” di J.D. Salinger, cui il parco è intitolato. Si tratta di un parco di ritrovo e “di lettura” rivolto principalmente agli adolescenti e ai ragazzi. Lo spazio verde intitolato al protagonista del romanzo di Salinger è un invito a leggere e a familiarizzare con i libri, oltre che come luogo di ritrovo rivolto soprattutto ai più giovani.

Parco Pertini-Pazienza

Il Parco Sandro Pertini è "arredato"con la riproduzione su targhe giganti di alcuni disegni realizzati da Andrea Pazienza dedicati a Sandro Pertini. I disegni sono tratti dal libro a fumetti "Pertini" pubblicato da Paz nel 1983, omaggio affettuoso dela grande fumettista a "Pert", l'unico uomo politico italianodel periodo percepito dai giovani del '77 con un "diverso", un ribelle, un eroe moderno che trasudava umanità e autenticità, quasi una star del rock.

L'Antica via Romea- Nonantolana

Dalle fonti storiche e dalle numerose tracce, che ancora si trovano sul territorio, è possibile ricostriure il percorso dell'antica "Via Romea-Nonantolana" che si snodava su entrambi i versanti della Valle del Panaro (MO) e collegava la Toscana con la Pianura Padana e l'Europa centrale. Il tracciato che percorreva il versante sinistro del Panaro dopo aver attraversato Modena saliva verso la collina attraversando anche parte del territorio di Castelnuovo Rangone. Grazie all'intervento di diversi Enti pubblici e associazioni appassionate di storia, escursioni e pellegrinaggio, si sta realizzando un progetto per far rivivere questa antica via. Nella moderna ricostruzione del tracciato la via Romea-Nonantolana segue la pista ciclabile per Spilambertoe percorrendo questo tratto, oltre a costeggiare il canale di S.Pietro, che risale al 1200, si trovano anche testimonianze storico architettoniche come il centro storico di Castelnuovo R. o la chiesetta di S.Lorenzo di Cavidole. La via Romea- Nonantolana non è ancora stata tabellata come via storica, ma in molti tratti è già percorribile.

Servizi alla Comunità: Cultura, Pari Opportunità, Volontariato e Associazionismo, Turismo

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Martedì e Venerdì dalle 08.30 alle 13.00
Giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
Sabato Chiuso





Primo inserimento del 14/05/2015 -- Ultimo aggiornamento del 27/04/2022 ore 23:12 -- N° visioni: 12.498 -- Stampa
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