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CRAC Spazio Arte 2024!

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CRAC Spazio Arte 2024! - Comune di Castelnuovo Rangone - Servizi - Servizi alla comunità - Cultura

Riparte finalmente l'ormai tradizionale rassegna artistica curata da Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli nella vetrina di CRAC Spazio Arte in Via della Conciliazione a Castelnuovo.

La rassegna, giunta alla settima edizione, vedrà il suo battesimo Domenica 4 Febbraio alle 11.30 con l'inaugurazione della mostra As in a virtual landscape di Elena Ascari, che resterà esposta fino al 24 Marzo.

ELENA  ASCARI

AS IN A VIRTUAL LANDSCAPE

 

A cura e testo di NICOLA BIGLIARDI

In un tempo in cui miliardi di persone creano e condividono media digitali e accedono a scenari virtuali, non possiamo tralasciare, o dare per scontato, che l’umanità sempre più pensa e agisce usando dati e algoritmi, talvolta anche senza esserne cosciente, delineando, così, una spaccatura senza precedenti nel reale. In altre parole ci troviamo, a pieno regime, in quel contesto che Pierre Bourdieu definirebbe di“violenza simbolica”, dove l’essere umano è costantemente indotto alla produzione e al consumo di immagini e quindi alla raccolta di dati e algoritmi attraverso qualsiasi sito web, social network o app di messaggistica.  Da queste forze sociali, economiche, politiche e culturali emergono nuove forme espressive, ora di reazione, ora di circostanza, ora di curiosità verso questo mondo. Questo fenomeno lo possiamo scorgere nell’arte sia nei mezzi “classici” come pittura e scultura, in cui troviamo sovente la rielaborazione di immagini, dati e algoritmi presi da internet o sviluppati con appositi programmi, sia in quella schiera di artisti che lavorano con le tecnologie di neuro-imaging, bio-feedback, intelligenza artificiale e realtà virtuale in cui l’opera d’arte è il risultato dialettico fra il pensiero logico computazionale e quello empatico umano. Gli artisti che ricercano in questa direzione non nutrono l’esclusivo interesse di essere “moderni” e non si interessano di entrare in quella retorica iper capitalista del nuovo. Al contrario, sono affascinati dai nuovi strumenti del tempo e intravedono nell’eccezione, nell’ incalcolabilità , nella perdita di controllo e nella non programmabilità un varco finora inesplorato in grado di scardinare gli automatismi del visibile.  In questo scenario di forze, tensioni e curiosità emerge la ricerca pittorica di Elena Ascari, la quale, fascinata dall’interferenza fra la realtà, i media digitali e i sistemi computazionali, sente l’esigenza di perorare le cause dell’invisibile, di ciò che non è possibile esperire in natura ma che si manifesta solo se l’ordinario viene filtrato dai mezzi tecnologici.

Ascari, consapevole di essere anacronistica se avesse ritratto il paesaggio con gli occhi arcadici di un Poussin o un Lorrain, o romantici di un Friedrich, o anche “interiori” di un Van Gogh, vede un mondo ai confini dello schermo, distorto da programmi e software, che le permettono di trasdurre in pittura  immagini di nuvole o fiori trovati in internet.

Quelli che erano fiori e nuvole, con l’intervento di sistemi computazionali, diventano altro, e ne oscilla, così, il loro senso originario. Così facendo l’esperienza estetica dell’osservatore davanti ai lavori di Elena Ascari non può soffermarsi solo sulla piacevolezza dello sguardo,anzi, deve farsi partecipe di un cambiamento epocale del linguaggio dell’arte.

L’arte, che ci piaccia o no, ci sta mostrando come un’altra via sia ancora possibile e ciò che non si è potuto vedere, ora si può, finalmente, offrire alla vista.

 

BIOGRAFIA

Elena Ascari (Modena, 1981), laureata con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2006, la sua carriera artistica inizia nel 2005 con la mostra Gemine Muse presso la Galleria Estense di Modena. Nella stessa città, nel 2008, presenta la mostra Soul-Searching, inArea Progetto”, presso la Galleria Civica e la bipersonale Ouverture-Atto Secondo, presso la galleria San Salvatore.

Nel 2009 espone all’Harlem Studio Fellowship di New York, dopo una residenza artistica di 3 mesi, in occasione della doppia personale “Cells”.

Tra il 2013 e il 2014  le sue opere entrano a far parte del progetto Nuova Pittura Italiana presso la Galleria Cannaviello di Milano e vengono esposte successivamente a Roma, Torino, Cremona, Milano, Lisbona e Belgrado.  Nel 2013 partecipa alla residenza artistica Multipoint Art Symposium a Bratislava, in Slovakia. Viene selezionata in numerosi premi come il Premio Celeste, il Combat Prize, la XIV Biennale Giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo e l’Artifact Prize.

Tra il 2015 e 2018  una sua opera entra a far parte della collezione Imago Mundi- Luciano Benetton Collection, Map of the New Art e viene esibita a Venezia, Torino, Vienna e Trieste.

Nel 2018 partecipa alla collettiva Hackney WickED Group Show, a Londra e nel 2020 espone la sua mostra personale “NOIse”, presso l’Hangar Rosso Tiepido a Modena.

 

 

In allegato il pieghevole con il programma completo della rassegna!

 

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Primo inserimento del 16/01/2024 -- Ultimo aggiornamento del 17/01/2024 ore 12:07 -- N° visioni: 188 -- Stampa
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